Giordano Ambrosetti

CONSIGLIERE COMUNALE Forza Italia Gruppo Consiliare Viviamo Locate

Archivio per ottobre, 2008

SCIOPERO SCUOLA DEL 30 OTTOBNRE 2008 : RAGIONI PER NON ADERIRE, RAGIONI PER COSTRUIRE

Pubblico il recente Comunicato Stampa congiunto della Federazione Opere Educative, dell’ Associazione Il Rischio Educativo, DIESSE e Di.S.A.L. ritenendo necessario fare chiarezza su un tema tanto importante come quello della nostra scuola oggi più che mai utilizzato per i soliti fini strumentali della solita parte politica.

SCUOLA-GELMINI copia

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SONDAGGIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009 A LOCATE TRIULZI : PRIMO REPORT

LA GAZZETTA - 20 ottobre 2008

Famiglia Cristiana: «Le classi-ponte? Un provvedimento razziale»

Ricevo e pubblico dal Prof. Angelo Scalese

ROMA (21 ottobre) – Famiglia Cristiana attacca la proposta delle classi-ponte per i bambini immigrati, che definisce «classi-ghetto», e addita la mozione approvata come «il primo provvedimento razziale del Parlamento». «La mozione fa scivolare pericolosamente la scuola verso la segregazione e la discriminazione», scrive il settimanale, per il quale «la "fantasia padana" non ha più limiti, né pudore».
«La Lega cavalca l’onda – scrive Famiglia cristiana – e va all’arrembaggio dell’immigrato», dopo aver proposto le impronte ai rom, il permesso a punti e aver ostacolato i ricongiungimenti familiari. «Il problema dell’inserimento degli stranieri a scuola è reale – osserva il settimanale – ma le risposte sono "criptorazziste", non di integrazione. Chi pensa a uno "sviluppo separato" in Italia, sappia che quel concetto in altra lingua si chiama "apartheid"».

Non c’è speranza. Quelli di Famiglia Cristiana sono comunisti irriducibili! L’ anno scorso ho cominciato a scrivere un romanzo dal titolo “L’ ultimo Papa”. Il libro parla del complotto che un gruppo di vecchi gerarchi sovietici hanno messo in atto per vendicarsi della Chiesa che ha distrutto il comunismo in Russia. Il complotto prevede l’ occupazione, partendo dal basso, di tutti gli organismi ecclesiastici, dai consigli pastorali fino alla CEI e infine … ma non voglio togliervi il gusto di leggerlo. L’ occupazione riguarda anche gli organi di stampa e le strutture collaterali. La prima a cadere è stata l’ ACLI, mano a mano si stanno occupando i consigli pastorali e così via. Famiglia Cristiana ormai è rossa da tempo e qui non è più il romanzo ma ahimè! La triste realtà.

Guardate con che terminologia tratta l’ argomento delle classi-ponte: criptorazziste, apartheid. Roba da matti!

Tra le stranezze della scuola italiana c’è questa anomalia, che non si riscontra in nessuno degli altri paesi “razzisti” europei. Quando un ragazzo straniero arriva in Italia, viene inserito in classe in base all’ età. Se ha 11 anni va in prima media, dodici in seconda e così via. Se non conosce la lingua, non importa, intanto sta insieme agli altri ragazzi della stessa età, con i quali ovviamente non parla ma cerca, se c’è, un connazionale con cui parlare durante l’ intervallo. Gli insegnanti delle varie discipline, dopo aver verificato che l’allievo non capisce nulla, fanno finta che non esista e vanno avanti con il loro programma. Dopo qualche giorno arriva un docente che lo porta fuori dalla classe e tenta di insegnargli qualcosa di Italiano. Durante il resto delle lezioni il povero malcapitato, guarda il soffitto tutto il giorno e non vede l’ora che suoni la campana. Questa è l’ integrazione di Famiglia Cristiana. Vergogna!

Se il ministro Gelmini  propone di fargli fare un percorso personalizzato in cui possa prima di tutto apprendere la lingua, ecco che diventa razzista! Chi dice queste cose è in malafede e specula sui bisogni degli immigrati. Queste situazioni, da docente, le ho vissute sulla mia pelle e Dio sa quante volte ho inveito contro quegli imbecilli che mi mandavano in classe dei ragazzi che non sapevano una parola di Italiano. Ora che prevale il buon senso, mi tocca sentire gli sproloqui di chi non conosce la realtà della scuola italiana e le condizioni drammatiche in cui si trova.

Se prevalesse il buon senso si capirebbe che, in piena autonomia, la scuola valuterà i bisogni formativi dell’ allievo, tenendo conto in particolar modo dell’ età. E’ chiaro che in prima elementare è possibile inserire fin dall’ inizio l’ allievo straniero in classe, anche se non sa la lingua, perché la didattica ne consente un più facile apprendimento se condivide le esperienze con gli altri allievi che hanno lo stesso problema.

Famiglia Cristiana smetta di fare le crociate all’ inverso e cerchi di volare un po’ più alto di quanto non faccia la stampa leghista.

Prof. Angelo Scalese

Provincia, Rifiuti: disinformazione di Penati sulle proposte della sua stessa Giunta.

Ricevo e pubblico il comunicato stampa di Bruno Dapei, Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Provinciale di Milano


Opera, Pieve Emanuele e Rozzano ipotesi messe in campo da Palazzo Isimbardi per il nuovo termovalorizzatore.

Il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, farà bene a rileggersi la proposta di Piano rifiuti da lui approvata in Giunta, e prevista in Consiglio provinciale giovedì prossimo.
Nella tavola 1, allegato facente parte della proposta di Palazzo Isimbardi, sono chiaramente indicate, con colori diversi, le aree "non idonee per ogni tipologia di impianto" e quelle "potenzialmente idonee alla localizzazione di impianti di recupero e smaltimento di rifiuti", con l’indicazione che su queste "si potrà procedere con la fase di microlocalizzazione", che ovviamente riguarda una fase successiva all’adozione del piano.
Al quadro F della tavola 1, relativa al Sud Milano, la Giunta Penati individua larghe aree dei comuni di Opera, Pieve Emanuele e Rozzano, proprio col "colore" delle aree "idonee".
Il fatto che oggi Penati, in polemica col Comune di Milano, si dichiari "al fianco" dei Sindaci di quei tre comuni perchè l’eventuale localizzazione sul loro territorio sarebbe, a suo dire da tempo, "inadatta ed inopportuna" costituisce la riprova di una grave disinformazione: quella dell’inconsapevole Presidente rispetto agli atti della sua stessa Amministrazione. Oppure il metodo con cui l’ex-comunista Penati intende impostare una campagna elettorale per lui sempre più in salita.
Più facilmente, tutte e due le cose.

Bruno Dapei

Comunicato stampa di Bruno Dapei, Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio provinciale di Milano

 

Pubblico quanto inoltratomi da Bruno Dapei che conferma la simmetria del comportamento del PD in Provincia a Milano con il PD di Locate ( vedi Manifesto sicurezza).

Provincia, appalti inquinati: da PD menzogne ed ipocrisia

Leggiamo stupefatti un comunicato stampa del Partito Democratico di Palazzo Isimbardi secondo cui sarebbe stata oggi bocciata dal centro-destra una commissione speciale di studio su possibili infiltrazioni mafiose negli appalti della Provincia. Non solo non c’è stata nessuna votazione, ma non c’è mai stata neppure, ad oggi, la formalizzazione di nessuna proposta da votare.
Al di là del tentativo dei nostri avversari politici di falsare la realtà, va invece registrata l’ipocrisia della maggioranza di sinistra guidata da Penati che, proprio oggi, mentre grida "al lupo" sulle infiltrazioni negli appalti pubblici, presenta la delibera per modificare il regolamento di disciplina dei contratti e alzare la soglia sotto la quale sarà possibile affidare senza gara gli incarici dei servizi tecnici ai professionisti.

COMUNICATO STAMPA CAPOGRUPPO IN PROVINCIA A MILANO BRUNO DAPEI

Ricevo e pubblico il Comunicato stampa del Consigliere Comunale Capogruppo Bruno Dapei:

Casse vuote per le famiglie, Penati in difficoltà.
Il Presidente vara in pompa magna il "Piano Emergenza Welfare", ma pochi minuti dopo scopre che i soldi non ci sono.

Contrordine, Compagno Penati. I 25 milioni dell’avanzo di amministrazione, promessi dal Presidente alle famiglie bisognose, non si possono toccare fino a dopo le prossime elezioni. Roba da dilettanti allo sbaraglio, ma è proprio così. Nell’odierna seduta di Commissione il Presidente è alla fine stato costretto ad ammettere di non aver considerato che fino all’approvazione del consuntivo 2008, cioè nel giugno 2009, quei soldi non si possono impegnare.
Pochi minuti prima aveva varato il piano per l’"Emergenza Welfare" in pompa magna e con una conferenza stampa da grandi occasioni.
Come correre ai ripari? Si potrà spremere non più di quattro o cinque milioni di euro (per un territorio di 189 comuni!!!!) con una variazione al bilancio d’esercizio 2008 che ha già applicato l’avanzo 2007 (quindi togliendo risorse ad iniziative già programmate) e utilizzare quei soldi per onorare la promessa di far partire il tutto tra dicembre e gennaio, ma nulla di più. Certo, rimane la possibilità di reperire il resto sul bilancio 2009, ancora da approvare, ma solo tagliando altri servizi sociali. Una partita di giro, quindi, spacciata per quello che non è.
Altro problema fin qui non considerato: come far arrivare gli assegni agli elettori prima del voto? Con l’arcaico sistema della graduatoria non si farà in tempo. Soluzione? via all’assalto alla diligenza, per cui chi prima arriva si affrancherà dalla povertà (contributi una tantum tra i 1.000 e i 1.500 euro) e gli altri ciccia…
La tanto vituperata politica assistenzialista, i tanto vituperati vecchi politici almeno la sapevano fare.

Cordiali saluti.

Bruno Dapei

SONDAGGIO AMMINISTRATIVE 2009

 

DOMENICA 12 0TTOBRE PIAZZA VITTORIA

GAZEBO PDL – LEGA NORD

SONDAGGIO AMMINISTRATIVE 2009

…ti aspettiamo per condividere il nostro

programma elettorale per Locate 2009…

SONDAGGIO AMMINISTRATIVE 2009