Giordano Ambrosetti

CONSIGLIERE COMUNALE Forza Italia Gruppo Consiliare Viviamo Locate

Archivio per settembre, 2008

COMMISSIONE ECOLOGIA di mercoledì 24 settembre 2008

1)Censimento attività  lavorative sul territorio di Locate di Triulzi: soddisfazione  espressa dei membri di minoranza (Ambrosetti-Roncaglio) per il lavoro svolto ad oggi dall’Ufficio Tecnico nel verificare tutte le attività produttive delle nostre 4 zone artigianali/industriali di Locate; l’obiettivo e’ quello di creare una ‘mappatura’ territoriale riferita ai possibili rischi di carattere ambientale. Il lavoro si concluderà probabilmente nel gennaio 2009 e, con i dati raccolti, porterà anche ad una ottimizzazione dello smaltimento rifiuti e un incremento del gettito ICI.

 

2)Aggiornamento situazione aree soggette a bonifica ai sensi del D. Lgs. 152/06  territorio di  Locate di Triulzi: viene confermato che tutte le attività sottoposte ad oggi a controllo sono conformi alla normativa. Per il problema del deposito rottami di Gnignano, la Provincia di Milano non ha rinnovato l’autorizzazione che è in scadenza proprio questo mese. La proprietà ha chiesto l’abitabilità per il nuovo sito a Francolino, quindi, finalmente, dovrebbe risolversi questo storico problema. Successivamente dovranno essere eseguite le verifiche sul terreno ed eventualmente le bonifiche necessarie.

 

3)Varie ed eventuali: Il Consigliere Ambrosetti solleva la questione del laghetto La Decima, vista una recente segnalazione di nuova moria di alcuni pesci, e chiede al Presidente copia dell’autopsia fatta in precedenza su alcuni animali in occasione del primo avvenimento.

In riferimento ai Siti di trasmissione per telefonica mobile, ( VEDASI specifica Interrogazione al Sindaco del Gruppo Insieme per Locate DEL 16 novembre 2007), il Presidente della Commissione informa che ad oggi, dopo una formale richiesta ad ARPA nessuna risposta è stata data al nostro Ente sulla mappatura dei trasmettitori anche in ambito di aree private e relativi dati tecnici sui segnali. Il Consigliere Ambrosetti ritiene che non è possibile dopo un anno non avere risposte su un argomento così importante e sensibile che comunque si rivolge ai possibili rischi della salute pubblica.  Invita il Presidente della Commissione a sollecitare una risposta in tempi brevi.

 

REINDUSTRIALIZZAZIONE AREE EX-SAIWA ED EX-SIVA

Oggetto: “REINDUSTRIALIZZAZIONE AREE EX-SAIWA ED EX-SIVA”: relazione Arch. Elisa Coffinardi Consulente Esterno PDL-LOCATE

Partendo dal presupposto che non vi è ancora una completezza di documentazione tale da fornire una analisi dettagliata, in quanto, per ciò che ho potuto  comprendere, sono stati divulgati dall’amministrazione solo progetti “non definitivi” e inoltre non e’ ancora chiara la destinazione finale della nuova area industriale, ho cercato di stendere comunque alcuni punti con considerazioni che riguardano principalmente la nuova viabilità ed le implicazioni che questa e le nuove destinazioni d’uso previste nel progetto comporteranno sulla vita cittadina.
Il Piano Integrato di Intervento di via Milano / Strada Provinciale n.164, prevede un intervento di 308.891,41 mq suddivisi in aree industriali, a verde pubblico, aree destinate a terziario e parcheggi, dunque presumibilmente il flusso veicolare che questo progetto incrementerà sarà principalmente quello di mezzi pesanti (essendo inoltre definita sul progetto l’area industriale A1  come area per collocazione logistica).

La nuova viabilità prevista prevede la realizzazione di due accessi all’area, il primo su via Milano ed il secondo sulla Strada Provinciale 28 “della Fontana”.
Per quanto riguarda il primo, la cui collocazione e’prospiciente a via Cavalli,  sono evidenti i problemi e i disagi che questo comporterebbe agli abitanti della zona, che tra l’altro devono già percorrere alcuni km proprio in questa direzione per raggiungere Locate (e se non mi sbaglio, proprio nell’area di fronte allo svincolo è previsto un ulteriore intervento residenziale).
In secondo luogo da questo svincolo per raggiungere la Val Tidone ci sarebbero due alternative, la nuova strada con il sottopassaggio tuttora in fase di realizzazione, e la rotonda al termine della via Milano.Entrambe le soluzioni presentano a mio parere delle criticità, la prima e più evidente consiste nel fatto che la nuova strada con il sottopassaggio rimarrà l’unica via di accesso ed uscita al paese non appena verrà chiuso il passaggio a livello della Fontana; la viabilità di Locate subirà già dei pesanti contraccolpi, che saranno aggravati a dismisura se su tale strada sarà presente un costante flusso di tir e di altri mezzi provenienti dalla nuova zona industriale; inoltre questa strada termina nella rotonda di Via Aldo Moro, che subirà un sovraccarico di traffico che per come è attualmente progettata dubito che riuscirà a sostenere non senza enormi disagi (considerando anche il fatto che tale rotonda si trova proprio in adiacenza delle scuole elementari).
L’altra alternativa per raggiungere la Val Tidone sarebbe proseguire su via Milano fino alla Rotonda e poi svoltare a destra sulla zona industriale di via Abruzzi, via Molise (territorio del comune di Locate), aggravando la già critica mole di traffico e tir proveniente dalla strada Vigentina.
Il secondo accesso all’area si colloca invece sulla Strada Provinciale 28, strada particolarmente cara ai cittadini Locatesi perché di collegamento con il Santuario della Fontana, e lo svincolo si trova proprio frontalmente a due cascine facenti parte del Parco Agricolo Sud Milano, le cascine Tappa e Tappino, e andrebbe ad inquinare sia visivamente che acusticamente con il suo flusso di mezzi pesanti  una delle aree paesaggisticamente più belle del nostro territorio. Da questo svincolo poi le alternative sarebbero o l’immissione nella viabilità della zona industriale di via Luxemburg, oppure l’immissione sulla Vigentina (dove lo svincolo esistente non è sicuramente adeguato a questo tipo di transiti) nel territorio del Comune di Opera.
I problemi sopra elencati sussisterebbero sia nel caso la destinazione finale dei capannoni (anzi per meglio dire vista la dimensione “padiglioni”) fosse quella di logistica sia nel caso si arrivasse alla ventilata soluzione del “trasferimento di via Sarpi” da Milano a Locate, e quindi con destinazione commerciale; in quest’ultimo caso il flusso veicolare sarebbe ancor più incrementato (meno mezzi pesanti ma più automobili) ed a questo proposito oltre ai problemi di traffico impliciti non mi pare sia prevista una dotazione di parcheggi e infrastrutture adeguate.
Oltre che dal punto di vista viabilistico, vorrei fare anche due considerazioni sulle implicazioni paesaggistiche, di impatto ambientale e per la comunità che questo progetto causerebbe.
Come dicevo prima l’area e’ una tra le più belle del territorio di Locate grazie soprattutto alla presenza del Santuario della Fontana, una zona particolarmente cara ai cittadini che già si erano schierati in maniera massiccia con raccolte di firme e quant’altro per dire no parecchi anni fa quando era stata avanzata l’ipotesi di un interporto nelle vicinanze della chiesa.
Questo intervento (sia che la destinazione finale sia industriale, che commerciale) andrebbe da un lato, con il flusso di traffico aggiunto, a rovinare la tranquillità dell’area del santuario dall’altro,  avrebbe un notevole impatto ambientale (data la dimensione dei capannoni che andrebbero a creare un imponente cortina edificata affacciata verso la Fontana alta anche 15 m), che nel progetto ci si propone di mitigare con la creazione di un enorme parco pubblico.
Dalle poche immagini progettuali che sono riuscita a vedere sul sito del Comune sembrerebbe prevista una massiccia alberatura, che a un primo sguardo sommario ammonterebbe almeno di 5/6 mila alberi (mentre nel computo ne sono previste non più di 2000) e comunque passerebbero anni prima che tale piantumazione raggiunga dimensioni adeguate da mitigare l’impatto visivo dell’intervento. La creazione di questo parco, crea inoltre altri quesiti, non e’ specificato che tipo di “verde pubblico” si vuole andare a realizzare, se semplice bosco, oppure parco attrezzato con percorsi, illuminazione ecc… il che richiederebbe al comune un grandissimo impegno dal punto di vista gestionale, gestione che, se non affrontata correttamente crea il rischio di andare a degradare ulteriormente la zona creando inoltre problemi per la sicurezza dei cittadini.

IN RISPOSTA AL CAPOGRUPPO DEL PD IN CONSIGLIO COMUNALE

Gentile Enzo D’Onofrio,
in riferimento a quanto scritto sul tuo blog dal Consigliere PD Giorgio  Malusardi
ritengo necessario dare opportuna risposta, tramite la seguente dichiarazione.
Le osservazioni del suddetto Consigliere in merito a quanto da me dichiarato
precedentemente in questo medesimo spazio, mi fanno ritenere che egli non ha
 affatto riletto la Delibera n.55 con attenzione, in quanto il voto espresso dai Gruppi
di Forza Italia e Lega Nord non è stato CONTRARIO ma bensì di ASTENSIONE perché,
pur ritenendo necessario aumentare il controllo sul territorio nelle ore notturne,
il nostro Corpo di Polizia Locale non è dotato di opportuno armamento ( a differenza
della Vigilanza operante nei Comuni a noi confinanti, come Opera e Pieve Emanuele)
e quindi, ritenendo non sicuro lo svolgimento del servizio per gli stessi operatori e per
quei cittadini che andrebbero ‘difesi’ in caso di necessità, abbiamo ritenuto doveroso
sollevare la questione esprimendo con forza la necessità di armare i nostri agenti. 
Naturalmente la Maggioranza, come suo solito, non ha mai condiviso la nostra opinione
ma non si fa scrupoli nel pretendere di mandare donne e uomini a difendere i cittadini
senza l’ausilio di alcuno strumento utile.
La cosa poi inquietante è che nel manifesto del PD si parli anche di Carabinieri ma
la delibera in questione era stata portata al voto del nostro Consiglio  solo per
l’approvazione della bozza di convenzione per la realizzazione di progetti per la
sicurezza urbana da stipulare con i corpi di Polizia Provinciale di Milano e i Comuni
di Opera e Pieve Emanuele.
Anche in questo caso la Maggioranza tenta maldestramente  di manipolare a proprio
favore la realtà.
Mentre và detto che la Delibera n.43, che integra un nostro Ordine del Giorno sulla Sicurezza,
di cui il Consigliere del PD evidentemente preferisce non ricordare (volutamente?) è stata
 APPROVATA all’unanimità e determinava “l’impegno del Sindaco e della Giunta a:
– attivarsi affinché il servizio di "stazione mobile" dei Carabinieri diventi permanente;
– definire ed intraprendere tutte le azioni, collaborazioni (con altre Istituzioni come Comuni
limitrofi, Provincia, Regione, associazioni ecc.), finanziamenti e quant’altro possa portare
ad un miglior presidio del fenomeno della sicurezza e ad una miglior vivibilità per i cittadini,
nonché continuare una politica di partecipazione e socializzazione nel paese … ‘’.
FORSE ALL’INTERNO DEL PD LOCALE VI E’ UN CERTO NERVOSISMO ANCHE IN PROSPETTIVA
DELLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE, ma scrivere volutamente e scientemente cose
 non vere su un tema così importante, attuale e vitale per la sicurezza dei Locatesi
è a dir poco arrogante. Ringrazio i visitatori di questo blog per l’attenzione che mi hanno
prestato nonché il promotore Enzo D’Onofrio. Cordiali saluti.
 

CONTRO LA PROSTITUZIONE DELLA S.S.VAL TIDONE

Misure di contrasto nei confronti del fenomeno della prostituzione per motivi

di tutela della sicurezza urbana e della incolumità e salute pubblica.

 

Considerate le recenti  ordinanze dei Sindaci dei Comuni confinanti con Locate Triulzi (Opera e Pieve Emanuele)

volte a contrastare la prostituzione su strada, presente anche sulla Val Tidone, che attraversa il nostro territorio;

Rilevato che con l’applicazione del Decreto Legge del 24-07- 2008 del Governo Berlusconi vengono dati certi

e maggiori poteri ai nostri Primi Cittadini in materia di Sicurezza;

Rilevate altresì le lamentele che da tempo ci vengono segnalate dai residenti dei palazzi confinanti sul Val Tidone,

riteniamo auspicabile e necessario , che quanto Deliberato dalle Amministrazioni Comunali di Opera e di Pieve Emanuele,

venga attuato anche dal Sindaco di Locate Triulzi e dalla Sua Maggioranza.

Ci aspettiamo che questo avvenga in tempi brevi e comunque in occasione del prossimo Consiglio Comunale il

Gruppo Insieme per Locate (PDL) presenterà una Mozione proprio su questo tema.

 

Giordano Ambrosetti

Coordinatore Comunale PDL