Giordano Ambrosetti

CONSIGLIERE COMUNALE Forza Italia Gruppo Consiliare Locate Nuova

cosa ne pensate? MANIFESTO – APPELLO NOI NON CI STIAMO !! RIFONDARE IL PDL PER RIDARE SPERANZA ALLA LIBERTA’

MANIFESTO – APPELLO NOI NON CI STIAMO !! RIFONDARE IL PDL PER RIDARE SPERANZA ALLA LIBERTA’

In questi ultimi mesi con drammatica cadenza numerosi esponenti del Popolo della Libertà sono stati travolti da scandali e questo ha incrinato in modo quasi irreparabile l’immagine del nostro Partito, gettando discredito su ognuno del milione di iscritti al PDL. Gli scandali e il malcostume che hanno visto come protagonisti troppi amministratori stanno frustrando l’entusiasmo, la passione civile e la tensione ideale dei moltissimi amministratori locali che quotidianamente si battono per migliorare la nostra Italia e dei moltissimi militanti che a livello territoriale rappresentano la linfa vitale del Popolo della Libertà, oltre a vanificare i rilevanti risultati ottenuti dai nostri Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidenti di Regione.Le difficoltà che vive il Popolo della Libertà per colpa di pochi rischia di compromettere la possibilità, nella prossima primavera, di un’affermazione positiva per il nostro progetto liberale di fuoriuscita dalla crisi e di rilancio dell’economia oltre a consegnare al duo Vendola-Bersani il governo del Paese, o, nella migliore delle ipotesi, lasciando interpretare a Renzi le speranze di rinnovamento e ripresa della nostra gente.Inoltre, proprio in questo particolare periodo storico, riteniamo fondamentale ribadire che solo la politica, la buona politica, e la democrazia, possono garantire crescita e sviluppo sociale ed economico all’Italia ed impedire ai “poteri forti” di condizionare le nostre vite. Noi crediamo che l’errore più grande che si possa compiere, oggi, sia quello di voltarsi dall’altra parte o di rassegnarsi all’ineluttabile declino del nostro movimento e dei valori che questo rappresenta ed incarna. Il progetto più ambizioso della storia politica repubblicana, quello di costruire una casa comune per le culture alternative alla sinistra (liberali, cattolici, riformisti, destra) non può naufragare nell’indifferenza o, peggio, nella pubblica gogna. Per impedire che tutto ciò accada inesorabilmente  abbiamo il dovere morale e civile di RIFONDARE IL CENTRODESTRA su nuovi presupposti e con nuove regole ammettendo i gravi errori che sono stati commessi nella selezione della classe dirigente. Soltanto una rapida, radicale e sincera autocritica, un processo di valutazione senza autoassoluzioni, può permetterci di ripulire l’onore macchiato di tanta gente perbene che sostiene e rappresenta ai più diversi livelli il Popolo della Libertà. A tal fine riteniamo assolutamente indispensabile:

1)      Porre alla base della selezione della classe dirigente i valori del MERITO e della MILITANZA: le candidature devono essere riservate in via prioritaria a coloro che hanno dedicato anni all’attività sul territorio. I non iscritti al partito potranno essere candidati solo a fronte di rilevanti e specifiche competenze professionali attentamente vagliate dagli organismi competenti;

2)      Prevedere il limite dei due mandati per l’elezione in ogni livello istituzionale;

3)      Approvare un codice etico che preveda:

  1. il vaglio delle candidature da parte di un Comitato di garanti che valutino     pendenze, pregressi e posizioni compromettenti
  2. l’espulsione dei condannati in primo grado per reati contro la Pubblica  Amministrazione o infamanti
    1. un limite preciso alle spese che i singoli candidati possono effettuare;

4)      Introdurre criteri di  trasparenza assoluta per l’utilizzo dei fondi pubblici ( i bilanci dei gruppi consiliari e dei coordinamenti del partito devono essere certificati da organismi appositi e pubblicati su internet);

5)      Nominare negli enti esclusivamente persone che presentino una specifica competenza professionale;

6)      Introdurre le primarie per la selezione dei candidati sindaci, presidenti di provincia e di Regione e per i parlamentari qualora non venga abrogata l’attuale legge elettorale;

7)      Eliminare i listini e le liste bloccate;

8)      Completare il processo di elezione dal basso di tutti gli organi del PDL, dai coordinatori circoscrizionali al coordinatore nazionale.

Consideriamo molto positiva la chiarezza e la determinazione con cui, negli ultimi giorni, sono stati dichiarati “fuori dal partito” i consiglieri regionali condannati in primo grado e che hanno sporcato l’immagine del PDL ma altresì riteniamo che solo l’adozione a livello nazionale di regole precise e puntuali potrà consentire al PDL di riproporsi in modo credibile e convincente ai moltissimi elettori moderati oggi frastornati e delusi.  Questo indispensabile processo di autoriforma, infine, va accompagnato da un altrettanto profondo rinnovamento programmatico.  Le riforme mancate e la fine del governo Berlusconi con il travagliato sostegno al Governo dei Tecnici vengono percepiti, infatti, come un ulteriore elemento di perdita di credibilità della nostra offerta politica. Ciò nonostante il PdL rimane l’unico soggetto politico capace di comprendere i bisogni del mondo del lavoro, dell’impresa, delle professioni, dei giovani in un’ottica interclassista e modernizzatrice. Per queste ragioni abbiamo il dovere di ripartire dai nostri valori, dalle nostre idee, spiegando agli italiani cosa abbiamo fatto e perché, cosa non siamo riusciti a fare e per quali ragioni, cosa vogliamo ancora proporre e dove reperiremo le risorse per farlo.

–          Giacomo Beretta – Vice Coordinatore PDL Milano

–          Fabizio De Pasquale – Consigliere PDL Comune di Milano

–          Luca Del Gobbo – Vice Coordinatore PDL Provincia Milano

–          Carlo Fidanza – Vice Coordinatore PDL Regione Lombardia

–          Giulio Gallera – Coordinatore PDL Milano

–          Giuseppe Lardieri – Vice Coordinatore PDL Milano

–          Carlo Masseroli – Capo Gruppo PDL Comune di Milano

–          Marco Osnato – Vice Coordinatore PDL Milano

–          Sandro Sisler – Coordinatore PDL Provincia Milano

–          Luca Squeri – Vice Coordinatore PDL Provincia Milano

–          Giordano Ambrosetti – Capogruppo PDL Comune di Locate di Triulzi

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